Il cammino coniugale

Nella vita di coppia ci sono alcuni passi che rendono il cammino più agevole e piacevole.

Il primo passo consiste nel dare attenzione all'altro, a colui (colei) che vive con me.
È un modo bellissimo per non sentire la solitudine e creare un legame profondo con il proprio coniuge.
A volte la persona che amiamo è lontana da noi per circostanze naturali (lavoro, studio) però potrebbe anche esserlo per incomprensioni profonde e ferite laceranti.
La vita insieme richiede amore, sollecitudine, comprensione, aiuto reciproco. Diamo attenzione al nostro coniuge.

Il secondo passo richiede di sviluppare uno sguardo positivo sul nostro coniuge.
Lo sappiamo: il nostro marito, la nostra moglie, non è sempre amorevole, buono(a), gentile ed educato(a)… ma, a che cosa serve vedere solo i difetti, i problemi e le seccature? La strada diventa più dura. Impariamo a vedere le qualità del nostro coniuge.

Il passo successivo significa sviluppare la capacità di "sollevare lo spirito". Le tensioni, l'ipercriticismo e la negatività non fanno del bene a nessuno. Sviluppare piuttosto uno spirito di gioia, di gratitudine, di incoraggiamento verso il nostro coniuge.

Un quarto passo è quello della capacità di essere riconoscenti, di dire "grazie" per il nostro coniuge e per tutto ciò con cui è ricolma la nostra vita comune.

È tutto troppo semplice? Ma allora perché lo facciamo così poco?
La vita insieme al nostro coniuge potrebbe essere molto più ricca e anche i nostri figli potrebbero seguire il nostro esempio!
Mettiamoci all'opera!

 

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