L'amore a tre dimensioni

Per amore, noi disponiamo di una sola parola, mentre la lingua greca ne ha diverse, delle quali 3 principali:
- eros: definisce l'amore desiderio, l'amore passione (ne deriva l'aggettivo erotico).
- philia: significa l'amicizia, l'attaccamento (filosofia, filantropia…)
-agape: spesso presente nel Nuovo Testamento, per esempio in 1Corinzi cap.13.

La lingua greca (la lingua del Nuovo Testamento) è più ricca e più precisa della nostra, nello specifico quando parla dell'amore. Una prima sorpresa ci aspetta: la letteratura classica non impiega quasi mai il termine agape. Platone, per esempio, non la usa mai nella sua opera Il Banchetto che è proprio consacrata ad una riflessione sull'amore. Nel Nuovo Testamento invece, questo termine è onnipresente. Lo ritroviamo ben 108 volte, e troviamo 109 volte il verbo agapao.
Non vi troviamo invece mai la parola eros che è invece molto ricorrente nella lingua classica dove definisce semplicemente l'amore umano fra un uomo ed una donna, senza nessuna connotazione peggiorativa.

La Scrittura opera dunque una rivoluzione totale riguardo alla nozione di amore: essa abbandona una parola (eros) per praticamente crearne un'altra (agape).
Per quale ragione? Quale insegnamento possiamo trarne? La Bibbia sarebbe contro l'amore umano, carnale? Esalta solo l'amore spirituale?
Qui ci aspetta una seconda sorpresa: l'agape, nel Nuovo Testamento, non designa soltanto l'amore spirituale ma anche l'amore fisico. La Bibbia utilizza lo stesso verbo agapao sia per dirci quanto Dio ha amato il mondo (Giovanni 3.16) che per esortare i mariti ad amare la loro moglie (Efesini 5.22).
Nell'abbandonare la parola eros, il Nuovo Testamento non rifiuta né elimina l'amore fisico, ma lo include e l'integra nell' agape.
Il Nuovo Testamento ci ricorda che l'amore non è mai autonomo, ma è un dono di Dio. Non c'è da una parte l'amore spirituale e dall'altra l'amore carnale. L'amore, quello vero, è sempre dono e frutto dello Spirito.
E' anche per questo che la Bibbia può affermare che l'amore non finirà mai (1Corinzi 13). Ciò che colpisce nell'amore che cantano le star dello show-biz è la sua fragilità, il suo carattere effimero e passeggero. Quando l'amore è autonomo, sì, è fragile. Ma quando l'amore è agape, quando si trova nella grande alleanza di Dio, quando esso è un carisma-dono come viene affermato in 1Corinzi 7.7, esso non perisce mai. L'amore viene anche associato, trilogia inseparabile, alla fiducia e alla speranza (1Corinzi 13).

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